LEGGE DI RIORDINO COMUNITà MONTANE
E
NUOVE NORME DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA
Venerdì 20 Marzo 2009
HOTEL RAMADA
Via G. Ferraris, 40
Napoli
Ore 15,30
RELAZIONE INTRODUTTIVA
E COORDINAMENTO LAVORI
Dott. Donato Cufari
Ø Presidente U.N.C.E.M. Campania: Nuova legge di Riordino Comunità Montane e sviluppo compatibile dell’ambiente montano e rurale.
INTERVENTI:
Prof. Antonio Saracino
Ø Docente dipartimento Arboricoltura Botanica e Patologia Vegetale dell’Università Federico II, Facoltà di Agraria e responsabile progetto biomasse in fase di realizzazione presso l’Azienda Sperimentale Regionale Improsta: Energie alternative e sviluppo e salvaguardia delle aree interne.
INTERVENTI/DIBATTITO:
Presidenti Comunità Montane, Sindaci Aree Montane e Rurali, Organizzazioni Sindacali, Dipendenti Comunità Montane e Operai Idraulico Forestali
INTEVENTI CONCLUSIVI
On. Vincenzo Aita
Ø Deputato al parlamento Europeo, Membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale dei Fondi Europei: prospettive, ruolo e competenze delle Comunità Montane per la salvaguardia, valorizzazione e sviluppo del territorio anche in relazione alle nuove norme delle Politiche Agricole Comunitarie.
On. Andrea Cozzolino
Ø Assessore Regione Campania alle Attività Produttive, Agricoltura, Caccia, Pesca e Foreste
L’EUROPA E LE COMUNITA’ MONTANE PER LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE E DEI PICCOLI COMUNI
L’Associazione Ambiente Campano nell’ambito dei suoi principi ispiratori, si propone quale promotrice di nuove sensibilità su aspetti peculiari dell’ambiente volti a tutelare e valorizzare le aree interne, le aree montane ed i piccoli Comuni della Regione Campania. I piccoli Comuni delle aree interne e montane costituiscono una risorsa preziosa, meritevole di grande attenzione ai fini della produttività, dell’occupazione e del reintegro sociale, culturale ed ambientale.
Il dibattito si propone di evidenziare l’importanza del ruolo delle Comunità Montane nella programmazione e pianificazione territoriale.
La Comunità Europea e la Regione Campania attraverso una sempre più attenta politica delle risorse economiche ed ad un efficiente impiego di risorse tecniche ed umane pone come principale obiettivo la tutela e la messa in sicurezza del territorio, potenziando l’operatività degli operai idraulico-forestali e valorizzando progetti a tutela dello sviluppo delle aree interne, delle aree montane e dei piccoli Comuni, già caratterizzate da peculiarità di rinomata fama, quali “prodotti tipici, DOP, DOC, IGP”, trascurando l’incisività e la operatività del ruolo delle Comunità Montane.
Il problema ambientale è attuale ed ampio, esso passa dall’analisi dei repentini cambiamenti climatici, che rendono evidente la necessità del recupero degli equilibri geo-biologici, alla necessità di fruire del bosco e degli spazi naturali in quanto sostegno psico-fisico che la natura con le sue energie offre e ci permette di combattere gli stress della quotidianità ristabilendo atavici equilibri.
La tutela delle falde acquifere quale risorsa “in via di esaurimeto”, la captazione e la conversione di fonti energetiche alternative così come anche evidenziato dalla recente (16 febbraio 2005) entrata in vigore del Protocollo di Kyoto che, sottoscritto da 141 nazioni, si pone lo scopo di fronteggiare la minaccia dei cambiamenti climatici, nel tentativo di conciliare gli interessi dell'ambiente con quelli dell'economia. Il recupero dei fattori depuranti dell’aria e dell’acqua, devono rappresentare l’ideologia portante di un rinnovamento rivolto all’etica della salute dell’uomo e dell’ambiente.
In tal modo l’entroterra campano potrà diventare polo di attrazione, di incontro e di confronto, di interesse turistico-paesaggistico, ambientale e di valorizzazione dei prodotti locali diffusore di valori, di tradizioni e non ultimo di elementi educativi.
In questo modo , solo attraverso una spiccata presenza attiva delle Comunità Montane, i comuni saranno protagonisti delle proprie realtà e generatori di un controesodo dalle aree interne a discapito delle grandi città.
L’Associazione Ambiente Campano e l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani), intendono creare sinergie spendibili per una collaborazione attiva con la Regione Campania, non solo nell'ambito dei programmi attuativi dei nuovi fondi europei, ma in tutti quei settori capaci di rafforzare la partecipazione attiva, la solidarietà, l’appartenenza e il “potere” di essere efficaci per il cambiamento ambientale e sociale. I luoghi diventano nuclei del decentramento territoriale e nodi propulsivi integrati nella organizzazione funzionale dei propri cittadini. Per ottenere e proporre questi obiettivi è necessario dare maggior ruolo ed autonomia alle Comunità Montane.